GENUINE FASHION DESTROY PARTY: IN UNA PAROLA “YEP!”

Spirito provocatorio e irriverente, un uso di hasthtagh da far invidia a Grillo e Renzi, musica irresistibile, magliette colorate e una strategia promozionale impeccabile. Questi gli ingredienti alla base dello YEP!_Party, una festa che sotto lo slogan “pensa provoca esagera ama” è ormai diventata un cult nel vicentino (ma non solo) Una delle trovate migliori è sicuramente la YEP!_Party Band (2 batterie, 2 chitarre e un vocalist) che uniscono le vibrazioni della musica dal vivo con le basi elettroniche dei DJs Nicolo M. e Frenky P., il tutto incorniciato da una scenografia che regala installazioni visive e creative non da poco. Dietro a questa enorme macchina del divertimento ci sono i ragazzi del Dream Night Group e la coppia di Heroes Art , ovvero Toffy e Pio ( all’anagrafe Cristian Cristofori e Matteo Peotta), con i quali abbiamo chiaccherato. Ecco per voi ciò che ne è venuto fuori.

Partiamo dalle origini: come dove quando nasce lo Yep Party e soprattutto perché?

TOFFY “Lo YEP!_Party intanto si scrive in maiuscolo, con punto esclamativo e con underscore tra YEP! e Party. Tu la Diesel la chiami Disel? “

PIO: Yep!_Party nasce nel 2010 quando noi di Heroes_Art incontrammo i ragazzi di Dream Night Group, organizzatori di eventi locali. Venne fuori l’idea di creare una sinergia tra il nostro lavoro nel settore abbigliamento e il loro. Non fu tutto immediato, la situazione ci mise qualche mese a prendere una forma.

Cos’ha di diverso dalle tante altre feste in discoteca?

T. “Il principio di base. Vuole essere uno Spettacolo, non una festa in discoteca.”

P. “Cerchiamo di creare del movimento, prendere le singole situazioni che si verificano durante le serate e da ognuna tirare fuori il massimo coinvolgimento, passionalità se vogliamo dire.”

Quali sono i retroscena di un evento di queste dimensioni?

P. “I retroscena sono molteplici. Ci riteniamo un gruppo fortemente mosso dalla passione più che dalla capacità programmatica, quindi le situazioni paradossali accadono. Sappiamo che abbiamo molto da imparare e ad ogni evento assimiliamo meglio i meccanismi di tutte le parti che lo compongono che devono essere coordinate al meglio. Diciamo che siamo confusionari ma sappiamo anche riderci su.”

Ci immaginiamo le vostre riunioni un po’ come quelle degli sceneggiatori di Lost: tante cose sparate a caso che poi messe insieme fanno una bomba. È cosi? Come ci riuscite?

T. “Beh non è proprio tutto a caso. Come bambini sogniamo in grande, il segreto sta nel riuscire a trasformare quei sogni in realtà. Se ci credi ce la fai. Sempre.”

P “Qualsiasi cosa ci venga in mente che sostenga lo spirito YEP!_Party cerchiamo di mettercela dentro. Se funziona, cerchiamo di farla piu grande. Molte volte passano mesi, sono passati anche anni prima di riuscire a realizzare qualche piccola idea immaginata tempo prima, ma non appena capita il momento, la inseriamo. Abbastanza istintivamente.”

L’ultimo anno è stato sicuramente quello di più successo, segnato da delle ospitate non da poco. Come avete fatto a convincerli a venire qua?

T. “E se fossero stati loro a chiedercelo? E comunque è abbastanza semplice, li paghi.”

P. ”Abbiamo avuto modo lo scorso anno di conoscere Micah The Violinist, il performer di casa ad Ibiza, durante la stagione estiva che abbiamo passato presso gli stabilimenti balneari Singita di Marina di Ravenna e Roma. La sua performance tecnica e delirante sopra il beat del dj ci ha affascinato. Dava alla musica quella cosa in più, e questo sposava perfettamente la causa YEP!_Party. Arrivato lui per lo YEP!_Party EXTRADATE di questo gennaio accompagnato da Ruben Moran (sassofonista anche lui di primo livello) a ruota sono seguiti Manuel Moore (chitarrista) e Lara Taylor e Lorena de Tena (cantante e tastierista). Diciamo che il primo esperimento è andato bene, l’abbiamo proseguito. ☺“

YEP!_Party – Genuine Fashion Destroy Party – #8 from Heroes_Art on Vimeo.

In generale a che target di pubblico mirate?

P. ”Ci piace pensare che lo YEP!_Party possa essere una festa per tutti, senza particolari canoni. La base sta nel divertimento e nel coinvolgimento quindi tutti potenzialmente potrebbero parteciparvi. YEP!_Party non vuole essere qualche cosa di esclusivo. Inclusivo si può dire?.”

In molti si lamentano che lo Yep è pieno di ragazzini giovani…troppo giovani. È vero? Se si, secondo voi perché quelli più grandi vi snobbano?

T. “Non sono ancora stato accusato di maltrattamenti a minori o cose del genere. Lavorando come Heroes_Art non solo sull’organizzazione di eventi ma anche e soprattutto su t-shirt, è abbastanza impossibile non fare presa su ragazzi non ancora maggiorenni, sono loro i nostri primi clienti. Oltre al fatto che chi viene allo YEP!_Party sa che è una festa dove ti sfoghi, liberi tutto, non ti fai problemi, non ti tiri, non te la tiri, salti sudi e torni a casa svuotato.

P “…che poi in realtà non badiamo troppo a questa cosa. Crediamo che alle feste ci si vada per divertirsi e passare dei momenti in spensieratezza, per noi è cosi perlomeno, quindi chi c’è c’è, chi non c’è non c’è sostanzialmente ☺ Quello su cui lavoriamo è fare qualcosa di bello per chi c’è.”

In generale, come pensate di essere visti? È innegabile che spendiate molte energie in strategie comunicazionali efficaci

P. “Piu che strategia direi che ci siamo noi dietro. Esprimiamo Il nostro modo di vedere la cosa. Tutto qui.

T. “Non mi sono mai chiesto cosa pensino gli altri di me o di noi, so che siamo un esempio da seguire per alcuni, un esempio da non seguire per altri.”

Ricordo che una volta durante la serata c’era la “heroes girl” (o “ragazza heroes”?) che girava con addosso le vostre magliette ad allietare gli occhi dei maschietti. Che fine ha fatto? Rivedremo ancora tutto quel ben di dio?

T. “Se per “ben di dio”intendi Paola di Benedetto, non lo so, abbiamo avuto l’onore di averla con noi qualche sera, è stata protagonista di uno dei video promo YEP!, sta facendo tante cose, come noi stiamo portando avanti le nostre. Se ci saranno altre occasioni come no, volentieri.

P. “Quella era una cosa nata per creare del materiale foto/video che contestualizzasse l’idea grafica delle nostre t shirts nella situazione YEP!_Party. Non saprei dirti ora se la ripeteremo o no. Vediamo cosa ci passa per la testa.

NDR. Tanto per capirci, è di questo che stiamo parlando

YEP! PARTY – HEROES ART – OFFICIAL VIDEO 2013 from Heroes_Art on Vimeo.

Dici yep e immagini fiumi di alcol interminabili. Diteci la verità, quanto male state il giorno dopo?

P “Il giorno dopo è un mix di smarrimento, hangover e adrenalina residua. Durante la serata gli accorgimenti tecnici da tenere sotto controllo per lo show sono tanti, quindi il livello di attenzione è alto, ma cerchiamo sempre comunque di non distogliere troppo l’occhi dalla situazione ‘party’ ☺. Ci piace poterlo valutare poi anche dall’interno.

T “Tantissimo. Ma ne vale la pena.”

Avete provato a portare questa festa fuori dai confini vicentini. Come è andata?

T “Come in casa. Fiumi di alcol interminabili e bla bla.. ahahaha no dai. Siamo stati a Pag, sull’isola del divertimento che ogni anno attira migliaia di persone da tutto il mondo ospitando artisti incredibili. Abbiamo aperto ai Justice, che già detta così è da pelle d’oca. É stata un esperienza, c’ha insegnato molto: soprattutto che se c’è vento, il traghetto per Pag te lo scordi e ti fai una coda interminabile.”

P “Abbiamo fatto il giro di tutta la Croazia per tornare. E’ stato istruttivo dai.”

I magnagatti si confermano sempre il pubblico più molesto?

P “Ci diamo da fare si”

T “Si. Li abbiamo educati per bene.”

Questa stagione si concluderà con lo yep festival. Parlatecene un po’ e convinceteci che sarebbe blasfemo mancare

P “Sarebbe blasfemo mancare semplicemente perché il 7giugno in più di 10 ore di musica (party + afterparty) ci sarà tutto quello che ci è successo negli ultimi 2 anni. Tutti gli artisti coinvolti, tutti i djs, centinaia di T shirts e delle strutture scenografiche imbarazzanti. Le dimensioni contano ☺ Quindi per chi gia ama YEP!_Party vogliamo che sia fenomenale, e per chi ancora non lo conosce o lo conosce per sentito dire, che possa funzionare da enciclopedia YEP!”

T “Gia mettere “yep festival” e “mancare” nella stessa frase è un bel bestemmione. Il 7 Giugno ci saranno tutti. Anche i miei. L’idea è quella di dare al pubblico qualcosa che, in una location come Campo Marzo, nessuno abbia mai visto. E nemmeno pensato. Ci saranno musicisti, dj, dj con musicisti, ballerini di break-dance, ballerine, giocolieri, trapezisti, trampolieri, un minestrone di arte e talento il tutto confezionato e spinto da piu di 100 metri quadrati di proiezioni…”

YEP documentary2014 from Heroes_Art on Vimeo.

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