SETUP 2015 BOLOGNA

Anche quest’anno la città di Bologna in occasione dell’Art Week, si sta preparando ad ospitare diversi eventi che coinvolgeranno il mondo dell’arte. Una delle zone protagoniste in modo particolare sarà L’Autostazione di Bologna dove si svolgerà la Terza edizione del Setup.

Setup è la fiera indipendente dedicata all’arte contemporanea che lo scorso anno si è conclusa con ben 9.500 visitatori, 26 gallerie, con le straniere in forte aumento, sponsor nazionali, oltre 4.000 followers sulle piattaforme social e quattro premi d’arte. Ho avuto l’occasione di incontrare le curatrici e critiche della fiera  Simona Gavioli e Alice Zannoni,  al quale ho voluto fare diverse domande riguardanti la prossima edizione e le novità che porterà con se.

Simona e Alice, partono con la premessa che anche questa edizione il format punterà sugli artisti emergenti e sui giovani attori del mondo dell’arte.
“Coinvolgere il pubblico dei giovani, non è mai semplice ma è importantissimo, Set Up si rivolge ad un pubblico vasto ed eterogeneo per fascia di età, ha scelto un biglietto d’ingresso ad un prezzo accessibile proprio per questo motivo.Il nucleo di lavoro, l’idea SetUp Art Fair, nasce ed esiste per avviare i giovani artisti, curatori, galleristi; è un po’ come se SetUp fosse il “vivaio” dell’arte contemporanea per la possibilità di esporre proposte nuove e sperimentare senza grossi impegni economici perché le tariffe per gli spazi espositivi sono davvero tarate al minimo per reggere i costi della fiera. A SetUp si può rischiare, si può sperimentare; Setup è un banco di prova per artisti, curatori e gallerie, per chi investe sui giovani con attività di talent scouting. Noi scommettiamo sul futuro e, senza nulla togliere alla saggezza senile, il futuro è dei giovani.”

 

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Qual è il punto di forza dell’Evento SetUp?
Si possono dare risposte diverse in base al soggetto della conversazione, sia esso artista, gallerista, curatore, collezionista, addetto al settore e semplice visitatore. Da organizzatrici crediamo di poter dire che il successo della manifestazione sia dovuto proprio ad un’organizzazione eterogenea e trasversale: SetUp non è solo una fiera, ma una kermesse di arte contemporanea che genera una straordinaria energia nei quattro giorni dell’evento con una coda  nei mesi successivi. Ci prendiamo cura di chi collabora con noi e dei nostri clienti, che per noi sono Persone, e questo atteggiamento positivo, umano, propositivo e disponibile ha una ricaduta immediata e a lungo termine con risultati inaspettati sul piano delle relazioni professionali, culturali e delle contrattazioni commerciali.
Quali sono le novità principali di quest’anno?
Poiché il format e l’impianto dell’evento funzionino non c’è la necessità per SetUp 2015 di presentarsi con delle novità, motivo per cui, a livello di progetto, non ci sono “news strutturali” ma solo azioni di assestamento: stessa direzione organizzativa, stesso format, sempre presente il comitato scientifico, confermati anche gli special project e le special area (SetUp Blab, Ricreatorio, Area Kinder). Ci saranno sicuramente delle new entry a livello espositori, maggiore cura all’area editoria con un bookshop; abbiamo ragionato su un nuovo tema del programma culturale che sostiene le argomentazioni dei talk e delle rassegne e che quest’anno, ecco la novità, si presenta anche con un nuovo progetto chiamato “Art Mise En Place”: una serie di dialoghi dedicati al food e ai rapporti arte e food con la partecipazione straordinaria di grandi chef che non solo racconteranno le dinamiche ma si metteranno in azione coinvolgendo i visitatori con la performativa “Cena del silenzio”. Quest’anno stiamo lavorando per offrire un evento di qualità ricercando contenuti visivo-culturali di alto livello e, insieme ai contenuti la forma, dando attenzione ad aspetti tecnico-logistici che permettano di ottimizzare la fruizione degli spazi e la vivibilità della manifestazione. A differenza dell’edizione precedente nell’area Talk quest’anno abbiamo optato per un programma meno fitto, ma sempre con tavole rotonde e appuntamenti meno performativi che animeranno l’edizione 2015 con il tema della terra; terra come zolla, come materia, come luogo mentale-metaforico e non in cui radicare le esperienze, terra come confine, terra come elemento chiave per generare il nutrimento di cui l’arte e la cultura anno bisogno. Terra come stimolo per la riflessione e la conseguente (e auspicata) rigenerazione. Ritorneranno i laboratori per bambini, ritornerà il Ricreatorio, ritorneranno gli Special Project, il tutto, chiaramente, rinnovato nei contenuti!

Tecnologia ed Arte da sempre sono due opposti che negli ultimi tempi sono riusciti a trovare diversi punti d’incontro uno di questi è un nuovo tipo di social “Instagram”  ,da dove è nata l’idea di coinvolgere  questo tipo di piattaforma web e non solo all’interno del vostro evento?
Le piattaforme web sono importantissime, sarebbe inconcepibile dichiararsi una fiera attenta al contemporaneo e prescindere dai canali social! In SetUp tradizione e innovazione si compenetrano e completano in un “matrimonio sperimentale”, a volte con equilibri dosati, altre volte senza calibro ma sempre con il desiderio di essere parte del processo creativo e stimolare attenzione. Il web non rappresenta l’assoluto della Comunicazione contemporanea, ma se ben utilizzato diventa uno stimolo di ricezione e diffusione delle prospettive senza eguali, è il “qui/ora” e l’“ovunque/sempre”, è uno strumento dalle grandi potenzialità. L’idea di lanciare un contest instagram è nato semplicemente guardandosi intorno, osservando e analizzando le dinamiche che attraversano il mondo; temi, impostazioni e contenuti del progetto instagram-setup invece sono frutto di un lavoro di sartoria, una riflessione che nasce mettendo a confronto obbiettivi e budget. La rete è un accesso in entrata e in uscita che permette di arrivare ovunque. Ma prima della rete e di internet ci deve essere il progetto, altrimenti il rischio è l’implosione. Internet è un arma a doppio taglio e bisogna avere le idee chiare sia sui contenuti da veicolare che sui meccanismi che reggono il network.
Infine quali risultati vi aspettate da questa nuova edizione?
Ci sono vari parametri per monitorare l’andamento di una fiera. Un aspetto riguarda “i numeri” e, dopo gli ottimi risultati della scorsa edizione, abbiamo capito che difficilmente potremo andare oltre, almeno per alcuni fronti e con la metratura che abbiamo a disposizione (2000 mq); la lettura delle attese, pertanto, non sarà in termini puramente quantitativi (non ci aspettiamo più gallerie, più visitatori, più editori, più articoli). Quello che vorremmo, ed è la direzione in cui stiamo lavorando, è accrescere la coscienza, la percezione di SetUp e del suo potenziale a livello nazionale e internazionale. Vogliamo consolidarci e crescere sul fronte della qualità della proposta perché vogliamo essere un importante momento di visibilità e scambio per i giovani artisti e per le gallerie; vogliamo i collezionisti, vogliamo lavorare bene per accrescere l’attenzione degli stakeholders, vogliamo collaborare con la città di Bologna, vogliamo avere partner importanti nel 2016. Vogliamo continuare nella direzione che abbiamo preso fin dall’inizio ma con intenzioni più incisive rispetto al brand SetUp e alla sua identità nel sistema arte. I risultati che per noi sono importanti non li vedremo alla fine di SetUp 2015 ma più avanti nel tempo.

www.setupcontemporaryart.com è già on-line l’application form
info@setupcontemporaryart.com
L’evento avrà luogo dal 23 al 25 Gennaio 2015, Autostazione Bologna , Piazza XX Settembre.

Marta Padovani Redattore

Laureanda in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l’Università di Ferrara è impegnata da diversi anni con il mondo dell’arte , attraverso la figura del Make up Artist, ha lavorato per note case di Moda e Cosmesi, ha collaborato e collabora tutt’ora con giovani artisti.

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