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Atipografia
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Atipografia

Un’antica tipografia di fine ottocento, viene riaperta dando origine a un nuovo polo culturale dedicato all’arte contemporanea: L’Atipografia.
Inaugurata il 15 Novembre 2014 è frutto delle idee di Andrea Bianconi e Elena Dal Molin entrambi coinvolti da sempre nel mondo dell’arte. Atipografia nasce nel comune di Arzignano, si sviluppa come un’associazione che sostiene tramite le donazioni e adesioni dei tesserati la cultura italiana e non solo. Si presenta come un grande spazio espositivo, pronta ad accogliere qualsiasi forma d’arte dalla musica con la sua terrazza per i concerti alle conferenze e i workshop, per finire con un laboratorio che verrà rimodellato dagli artisti di volta in volta, mantenendo il dialogo con lo spazio esistente ma potendo aggiungere, togliere e modificare, si cerca in qualche modo di unire tutte le esperienze artistiche possibili sia quelle nazionali che internazionali.

L’inaugurazione ha visto l’apertura del progetto “Tunnel city” ideato da uno dei due fondatori Andrea Bianconi.
Andrea Bianconi è un artista di fama internazionale nato ad Arzignano nel 1974, vive e lavora tra l’Italia e gli Stati Uniti, si è fatto conoscere per il suo talento anche in città come Shangai, New York,Londra, Venezia e Washington D.C dove in quest’ultima ha realizzato un’opera per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Il progetto Tunnel City come scrive il critico Luigi Meneghelli vede Andrea Bianconi come protagonista, ideatore di una struttura dove le storie si accumulano, si rimescolano e si riordinano all’infinito. Bianconi è un artista paradossalmente surrealista i vecchi cassetti li trasforma in arsenali, in scrigni per tesori dimenticati, le gabbie, da luoghi di clausura e di cattività le fa diventare con l’aggiunta di uno specchio, luoghi aperti sconfinati. Il suo “qui” è sempre “altrove”. Ma come ci si muove davanti a un luogo come l’Atipografia? Bianconi si mette ad ascoltare il tempo, a cogliere le minime sfumature della storia attraverso le luci, gli intonaci sbrecciati, la memoria delle cose. Tunnel City è un realtà in cui gli opposti si tollerano a vicenda anzi, hanno bisogno l’uno dell’altro. L’obbiettivo di Bianconi è quello di creare un qualcosa dove dobbiamo perderci e ritrovarci, andare e vagabondare, ricercare, vedere diversamente da come vediamo.E questo sempre salvaguardando la memoria delle cose, facendo interagire l’inconscio del tempo con le dinamiche visive del presente.

Alla magia di Tunnel City si unirà nel mese di Dicembre le sonorità di Chanyuan Duo, suggestive commistioni nate dalla reinterpretazione della musica tradizionale cinese. In seguito Atipografia vanterà presenze di compositori come Vincenzo Pasquariello, regista attore che fa parte della compagnia teatrale di William Kentridge. A Gennaio in mostra Carlo Bernardini, Maestro dell’Accademia di Brera.

Tunnel city, 2014, ink su carta, 50 x 70 cm

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