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Cronache sanremesi: giorno due
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Cronache sanremesi: giorno due

Seconda serata di Fesivàl (citando la a aperta di Pippo Baudo) e a quanto pare sembra che l’edizione Conti funzioni. Quindi prepariamo l’animo a un’edizione 2016 sempre nelle mani del conduttore di colore più famoso d’Italia. La felicità di Conti, manco se avesse vinto la lotteria, era ben manifesta con i suoi grazie degli ascolti partiti già dal primo minuto di trasmissione, come una Barbara D’Urso qualsiasi.

Per la prima volta, accogliendo anni e anni di polemiche, sono i giovani ad aprire la serata e, sinceramente, così giovani non sembrano (musicalmente parlando, almeno). Il televoto manda via una rara perla, Chanty, che per me avrebbe dovuto vincere il Festival. Da qui ho capito subito che per me la serata sarebbe stata una continua polemica con le scelte del televoto. E infatti..

La mia prima polemica è sulla comicità. Io capisco un momento di distensione e di intrattenimento MA QUESTO NON E’ COLORADO! Troppi comici con poche cose da dire e monologhi da villaggio turistico. Ma anche la scelta di cantanti spiritosi, ma che senso ha? L’unico momento comico e rilassante, infatti, è stato quando I soliti idioti sono finiti nel fondo della classifica.

La seconda polemica è sulla classifica. Io non riesco a capire perché questo pregiudizio sulla povera Anna Tatangelo, costretta, tra i 4 a rischio eliminazione, a guardare Marco Masini più in alto di lei: questa è cattiveria. Salviamo Anna dalla zona rossa!

Superospiti di ieri: Biagio Antonacci, per le nostre mamme in preda all’ormone; una bellissima Charlize Theron, con poco da dire, vero, però che figa! Ha confessato di amare Un’altra te di Ramazzati e io non ascolterò altro nella vita pensando a lei… Ti amo Charlize! Infine Conchita Wurst, bravissima e simpatica, con un nuovo look corto, sempre più simile a Valerio Scanu. Ah, c’era pure quel gruppo di cui non ricordo il nome.

Ultima menzione di ieri per Emma e Arisa, simpatiche e autoironiche, piano piano si stanno lasciando andare. Vestiti che non passeranno alla storia e che neon fanno proprio venire a nessuno la voglia di metterseli, vabbè, però tutte quelle battutine di Emma sull’ambiguità sessuale trovo siano più divertenti dei monologhi dei vari comici X.

Anche per oggi è tutto, appuntamento a domani.

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