FELICE CASSON VINCE LE PRIMARIE A VENEZIA

Il giorno delle primarie a Venezia è finalmente arrivato: ieri circa 13 mila cittadini del Comune di Venezia di area centro-sinistra sono andati a scegliere il loro candidato, nella rosa che vedeva Nicola Pellicani, Jacopo Molina e Felice Casson.

A sbancare è stato proprio quest’ultimo, come un po’ ci si aspettava alla vigilia (anche se il quotidiano nazionale la Repubblica con un servizio sulle primarie diceva che Pellicani era in pole position, ma bastava sentire i cittadini per capire che le cose non erano proprio così nette) e ben il 57% ha preferito l’ex magistrato e senatore d’area civatiana Casson agli altri due contendenti più vicini al partito e al premier Renzi.

Nicola Pellicani ha ottenuto il 25% dei consensi, mentre Jacopo Molina è arrivato al 19%. Come in ogni elezione che si rispetti i due non vincitori di questa competizione hanno telefonato a Casson per congratularsi.

La domanda che sorge spontanea ora è la seguente: dopo una campagna elettorale tutta interna al PD, con saettate che sono volate in particolare tra Pellicani e Molina, saprà l’ex magistrato mettere tutti in riga e ottenere un impegno vero per navigare tutti assieme? Pellicani porta un’eredità ingombrante, quella dell’Ex Sindaco Massimo Cacciari, che in questi ultimi giorni è riuscito a far più danni che altro con le sue dichiarazioni: mentre tutti hanno bisogno di sentir dire che c’è voglia di cambiamento, lui faceva l’endorsment al giornalista de La Nuova di Venezia e Mestre nel modo più sbagliato, spiegando che impersonificava esattamente la contiuità amministrativa di 20 anni di governo locale. Non certo un’uscita…. Felice.

La destra si sta riorganizzando: intanto Francesca Zaccariotto, ex un po’ di tutto (Sindaco di San Donà, Presidente della Provincia di Venezia), incassa l’appoggio di Fratelli d’Italia e di Scelta Civica, partito dello 0, qualcosa ma che in Parlamento viste le alleanze di governo ha un suo esponente locale, ovvero il sottosegretario veneziano Zanetti, che di certo ad allearsi con Casson non ci pensava proprio.

La Lega sta ancora bisticciando dopo il caso Tosi-Salvini-Zaia e tra un mezzo commissariamento e l’altro ha tirato fuori un nome dal cilindro, ovvero Gian Angelo Bellati, direttore di Unioncamere del Veneto.

Tutti sono in attesa di cosa farà Luigi Brugnaro, patron dell’Umana e della squadra di Basket di Serie A1 Reyer. Saprà risolvere, in caso di candidatura tutti i conflitti d’interessi, viste le sue molteplici attività in città e buttarsi nella mischia in un “corpo a corpo” con Felice Casson? Tra pochi giorni si saprà qualcosa di più, anche perché il voto di maggio oramai si avvicina.

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