Now Reading:
SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA
Full Article 2 minutes read

Giacomo Cosua da Roma

In tutta Italia si è tenuto lo sciopero nazionale della scuola indetto dalle principali sigle sindacali, contro la riforma proposta dal Governo guidato da Matteo Renzi, che vede al dicastero del Ministero all’Istruzione la ministra Giannini. La titolare di Via Trastevere di recente era stata contestata da un piccolo gruppo di precari durante la festa dell’Unità a Bologna e la stessa rispondendo alle critiche aveva accusato i manifestanti di squadrismo fascista, parole che avevano indignato parte della minoranza del PD, come Fassina che aveva chiesto a gran voce le scuse della Giannini.

Fatto sta che il braccio di ferro sulla riforma della scuola ha raggiunto un livello di confronto molto teso, anche se oggi il Premier ha provato a spezzare una lancia a favore del dialogo, anche se su questo i sindacati rimangono molto scettici, c’è chi parla solo di tatticismo pre-elettorale, mentre si chiedono atti precisi per sbloccare le assunzioni di migliaia di precari che tengono in piedi quello che resta della scuola pubblica, sempre più in crisi e colpita da anni di tagli.

Da Milano a Roma non solo i docenti ma anche migliaia di studenti hanno abbandonato i banchi e sono scesi in manifestazione. “Anche a Milano abbiamo manifestato per chiedere una scuola buona per davvero”, spiegano dalla Rete degli Studenti. “Ci siamo mobilitati assieme ai nostri insegnanti perché le nostre rivendicazioni non coincidono con la buona scuola immaginata da Matteo Renzi e siamo stufi di questo finto ascolto che il Governo continua a vantare: vogliamo essere interpellati, vogliamo che le nostre proposte e rielaborazioni non rimangano vane”, spiega Tommy Ruzzante, Portavoce degli studenti Medi del Veneto.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Input your search keywords and press Enter.