Il Padiglione Barcellona a Bologna.

Una storia di disegni da Mies van der Rohe a Ruegenberg
Mies van der Rohe (mìis fan dër róoë), Ludwig è stato un Architetto tedesco (Aquisgrana 1886 – Chicago 1969) e Presidente del Novembergruppe (1923), vicepresidente del Deutscher Werkbund (1926-31) e direttore artistico del programma per l’allestimento del quartiere Weissenhof di Stoccarda (1927), nel 1930 divenne direttore del Bauhaus.

Dopo essersi trasferito nel 1937 negli USA, diresse la sezione dedicata all’architettura dell’Armour Institute di Chicago (1940-58). Autore di opere caratterizzate da forme lineari e da elegante semplicità, è stato uno dei maggiori esponenti del razionalismo.

“’C’era una volta…”, si potrebbe cominciare in questo modo a narrare l’incredibile storia che inizia con la perdita dei disegni originali di Mies van der Rohe, a causa dei bombardamenti che nel 1945 hanno raso al suolo Berlino. Una volta c’erano…se l’assistente di Mies van der Rohe alla fine della Seconda Guerra Mondiale non avesse pazientemente ridisegnato a memoria le tavole architettoniche.

Sergius Ruegenberg, l’assistente, è la figura chiave di questa storia, non solo perché grazie alle sua iniziativa oggi è possibile avere i prospetti architettonici prossimi agli originali, ma anche perché fu l’unica persona designata da Mies van der Rohe, come testimonia una missiva esposta in mostra, autorizzata ad essere Direttore dei lavori qualora ci fosse stata una ricostruzione del Padiglione.

L’ambizione di promuovere la città di Bologna come luogo di incontro delle culture e delle esperienze internazionali si consolida con l’intenzione di ricostruire il Padiglione Barcellona di Mies. Grazie alla volontà di Giorgio Trebbi capofila di OIKOS iniziano le ricerche e i viaggi verso la Germania di Mario Ciammitti, a cui fu affidata nel 1977 la ricerca dei materiali e dei documenti relativi al Padiglione originario; iniziano gli scambi con Hans Maria Wingler, all’epoca Direttore dell’archivio Bauhaus a Berlino; iniziano gli scambi epistolari con Ruegenberg e una grande stima reciproca tra i due che porta lo stesso Ruegenberg nel 1983 a donare all’Ingegner Ciammitti i propri disegni. Il 6 ottobre 1977, viene finalmente inaugurata la ricostruzione del Padiglione L’Esprit Nouveau di Le Corbusier nel quartiere fieristico di Bologna, progetto pensato e realizzato in occasione della partecipazione della Francia al Salone internazionale dell’Edilizia (SAIE).

Photo Courtesy Bologna Design Week
Photo Courtesy Bologna Design Week

Il 24 Settembre 2015 in occasione del la Bologna Design Week, con un mostra dal titolo “Una storia di disegni  da Mies van der Rohe a Ruegenberg”, è stato inaugurato il Padiglione Barcellona. Un insieme di disegni inediti che raccontano la storia dell’Architettura e del design hanno dato un’importante contributo a questa manifestazione artistica. Questo progetto ha come obbiettivo quello  di raccontare l’affascinante storia di questi disegni, fatta di persone, di architettura, di passione e di “affari di stato internazionali”.

La rivoluzione architettonica di Mies van der  Rohe, maestro del cosiddetto Movimento Moderno, che vede proprio nel Padiglione Barcellona una delle sue massime espressioni, si dirige nella direzione della funzionalità, dell’essenzialità, della riduzione ai minimi termini della struttura ossea delle costruzioni: “less is more”, come recita un suo celebre motto.

La mostra curata da Alice Zannoni, e con l’allestimento progettato da Fausto Savoretti, espone il materiale dell’archivio di Mario Ciammitti che si compone di:

• 24 disegni su lucido di dimensioni variabili, originali di Sergius Ruegenberg;

• 6 fotografie 24×18 cm del 1929, tra ritratti dei soggetti coinvolti e immagini del Padiglione;

• corrispondenza epistolare tra Mario Ciammitti e Hans Maria Wingler, Fondatore e Direttore del Bauhaus Archive / Museum of Design fino al 1984;

• corrispondenza epistolare tra Mario Ciammitti e Sergius Ruegenberg, per quel che concerne gli aspetti tecnici della realizzazione.

Grazie al prezioso contributo di Gianpaolo Gazziero e KNOLL, che hanno sposato il progetto espositivo, insieme a queste prestigiose testimonianze storiche, sarà possibile ammirare anche la celebre poltrona Barcellona e lo sgabello Barcellona, due icone storiche del mondo dell’interior design, sempre firmate dal maestro Mies van der Rohe.

Marta Padovani Redattore

Laureanda in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l’Università di Ferrara è impegnata da diversi anni con il mondo dell’arte , attraverso la figura del Make up Artist, ha lavorato per note case di Moda e Cosmesi, ha collaborato e collabora tutt’ora con giovani artisti.

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