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Gli Ultrapiatti: tra ricette e fotografia
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Gli Ultrapiatti: tra ricette e fotografia

Gli Ultrapiatti
Gli Ultrapiatti è un progetto ideato da due fotografi : Paolo Belletti e Marco Disarò. Un lavoro che per divertimento è diventato anche un calendario per il 2016.

E così vi imbatterete mese dopo mese, in piatti visionari con sfondi del colore di nuove galassie. In abbinata delle vere ricette scritte dallo Chef Nicola Cavallaro che vi riporteranno invece sul pianeta Terra. Gli Ultrapiatti è stampato su carta riciclata in tiratura limitata ed Il progetto grafico è stato curato da Mobydick Adv agenzia creativa di base tra Milano e Padova.

Paolo Belletti è originario di Padova ma vive a Milano. Ha pubblicato i suoi lavori su giornali e magazine come La Repubblica, Il Corriere della Sera, Living, Io Donna, L’Espresso e altri. Già da qualche anno insegna comunicazione visiva.

Nicola Cavallaro nasce come cuoco per sbaglio: frequentando l’università e non vivendo più in famiglia cerca il classico lavoretto in osteria che sboccia poi in una grande passione per questo lavoro. La sua passione per la cucina si nutre dei numerosissimi viaggi intorno al mondo fino alla sfida tutta italiana, nello specifico milanese, con “Un posto a Milano”.

Marco Disarò è un fotografo freelance laureato in Beni Culturali. Vive a Padova ed il suo studio è situato in un ex centrale termica. Collabora con giornali e magazine nazionali e sviluppa i suoi progetti nel rispetto della natura.

Soppressa istantanea / Gennaio

“Copare e far su el masc’cio”. Nelle province Venete è tradizione invernale. Si otteneva insaccando la carne di tutto il maiale drogata nei grandi budelli di bovino detti “maneghe” ottenendo così “a soppressa”. Servita morbida e non stagionata con la polenta caldissima che ne finisce la cottura. Oppure stagionata nei mesi primaverili ed estivi è uno dei prodotti simbolo della gastronomia di tutte le province venete.Gli_Ultrapiatti_Gennaio-1Al suon di Pizza /Febbraio

Prendi un grammofono, mettici sopra una pizza e sentirai la vera storia di questo prodotto straordinario che tanto il mondo ci copia. Tonda, al taglio, alla pala, Romana, Siciliana, Genovese, Marchigiana. L’impasto della mia, in particolare, viene ottenuto senza lievito mischiando malto di riso, succo d’arancia e farina. E’ una copia certo, perchè la vera e propria se non la lasciamo ai nostri amici napoletani si offendono. Si sa, loro sono un po’ permalosi. Sorrisi…Gli_Ultrapiatti_febbraio-2Risi e bisi del far west / Marzo

Si sgranano i piselli e si caricano in una pistola. Cuocere i bacelli in acqua per 20 min e passarli al setaccio. Si imbiondisce, in evo, la cipolla con un pesto di lardo. Si sparano i piselli in padella con un trito di prezzemolo con un po’ di acqua fin quasi alla cottura. Si tolgono parte dei piselli e si sparano i rimanenti col riso, tostando e allungando mano a mano con l’aggiunta del brodo ricavato passando . Infine mantecare con buon burro e formaggio grana. Bang!Gli_Ultrapiatti_marzo-3Tramezzino…che spuntino ! / Aprile

La paternità del tramezzino si deve al Caffè Mulassano di Piazza Castello a Torino che nel 1925 inventò questa versione italiana del suo parente inglese, il piccolo “tea sandwich” fatto per essere consumato in un paio di bocconi all’ora del tè. I migliori, da abbinare ad uno spritz, li trovate a Venezia . Provare per credere.Gli_Ultrapiatti_aprile-4

Asparagi esplosivi / Maggio

Fare dei mazzi di 10 asparagi circa. Legarli con del nastro rosso e metterci attaccato un timer subaqueo impostato a 7 minuti. A parte far bollire in una pentola capiente dell’acqua, salare e immergere i mazzetti in piedi fino a ¾ della loro altezza coprire e lasciar cuocere, togliere tre secondi prima che esploda. Cucinare le uova in acqua bollente per circa 5 minuti (basate). Togliere gli asparagi dall’acqua, adagiarli in un piatto, servire 2 uova a persona intere Condire con olio extra vergine di oliva sale pepe e aceto di vino.

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Zucchine in fiamme / Giugno

Strisciante, rampicante, gracile. Usatissima in campo culinario resta per me una
delle verdure più bistrattate in assoluto. Viene cotta troppo stranendone le proprietà organolettiche. Provate a tagliarla a rondelline e saltarla in padella per pochi secondi con poco aglio e sfumando con un goccio di vino finendo con poco sale e una spolverata di pepe. Oppure sbollentarla per pochi secondi in acqua e condirla con poco olio a crudo e sale. Vi sembrerà un prodotto diverso.Gli_Ultrapiatti_giugno-6Un rovescio di limoni / Luglio

Quando fa così caldo, spremete il succo di 5 limoni medi, filtratelo. In un pentolino mettete l’acqua con lo zucchero, scaldate il tempo necessario per scioglierlo e fate raffreddare. Quando lo “sciroppo” si è raffreddato unitelo al succo di limoni, mescolate bene, trasferite in frigo. Servitela bella fresca accompagnata, se vi piace, da foglioline di menta e uno spicchio di limone.Gli_Ultrapiatti_luglio-7Dessert illuminato / Agosto

Uno degli oggetti di food design più famosi e geniali. Inventato a New York nel 1903 dall’italiano Italo Marchioni. Il gelato è un prodotto tutto (o quasi) made in Italy. Portato poi in Francia da Caterina de’ Medici e dai suoi cuochi che lo confezionavano in ostie di pane. Divertente il fatto che il cono sia stato inventato per necessità. Prima di allora il gelato veniva servito in bicchieri di vetro. Brevetto N. 746971 depositato a Washington DC.Gli_Ultrapiatti_agosto-8Chiodino scaccia chiodino / Settembre

“Gabiroeu” nel dialetto lodigiano. Nelle sue campagne un tempo se ne trovavano moltissimi. Dietro le cascine. Mi piace l’idea di chiamarlo l’asparago dei funghi perche come gli asparagi ha la parte superiore tenera e saporita e quella inferiore dura e coriacea. Di difficile identificazione quelli selvatici, hanno dei parenti stretti che sono tossici o addirittura mortali. Comprateli dal fruttivendolo va’ ! Cuoceteli abbastanza a lungo, la tossina in essi contenuta muore a 70 gradi centigradi. Eliminate l’acqua di cottura prima di consumarli.Gli_Ultrapiatti_settembre-9Che fior fior di Carciofi / Ottobre

Mondate i carciofi togliendo la parte più esterna. Metteteli in una bacinella con acqua acidulata per almeno 20 minuti perché non scuriscano, poi sistemateli su di un piano di legno a testa in giù e appiattiteli. Potete condire i carciofi con olio, sale e pepe. Per renderli croccanti.In una larga padella scaldate abbondante olio e friggete 4/5 carciofi a testa in su a fiamma bassa. Dopo qualche minuto girate e schiacciate ancora i carciofi e alzate la fiamma altissima. In questo modo i vostri carciofi alla giudia saranno diventati croccanti. Serviteli al contrario.Gli_Ultrapiatti_ottobre-10La zucca pelata / Novembre

Tagliate la zucca a fettine spesse e cuocetela al vapore per 15 minuti.
Fate raffreddare. Sbucciate le cipolle, affettatele sottilmente e fatele rinvenire con un paio di cucchiai di olio d’oliva. Quando morbide e trasparenti sfumate con l’aceto e aggiungete l’alloro, i chiodi di garofano, sale e pepe. Lasciate cuocere a fuoco basso per una ventina di minuti. Spegnete e aggiungengete l’uvetta e i pinoli. Mescolate la zucca cotta con il composto di cipolle e versate il tutto in un recipiente di vetro. Aggiungete un filo do olio d’oliva, chiudete e fate riposare al fresco 24 ore prima di consumare.Gli_Ultrapiatti_novembre-11Mortazza di ripiego /Dicembre

Nata probabilmente nel I secolo in una zona non ben definita tra Emilia Romagna e Lazio. Le origini della mortadella sono da ricercare nei territori dell’antica Felsina Etrusca e della Bononia dei Galli Boi che vivevano in ambienti ricchi di boschi di querce che fornivano le ghiande, alimento principale dei maiali di allora, allevati allo stato brado o addomesticati. E’ ingrediente base di una delle massime espressioni della cucina: Il tortellino. Ma questa è tutta un’altra storia.Gli_Ultrapiatti_dicembre-12

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