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Henri Cartier-Bresson e gli altri – I Grandi fotografi e l’Italia
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Henri Cartier-Bresson e gli altri – I Grandi fotografi e l’Italia

Fino al 7 febbraio, a Milano, Palazzo della Ragione Fotografia ospita la mostra “Henri Cartier-Bresson e gli altri – I Grandi fotografi e l’Italia”.
Di Roberta de Monte

Il nome del grande maestro è solo il punto di partenza di un lungo viaggio in Italia attraverso l’obiettivo di 35 grandi autori, istantanee di città, paesaggi e periferie. Ottant’anni di un’Italia che cambia e continua a trasformarsi: dopo le istantanee di Henri Cartier-Bresson, troviamo il reportage di Robert Capa, al seguito delle truppe americane, durante la Campagna d’Italia del 1943.

Gli anni quaranta e cinquanta sono descritti dagli scatti di un altro grande rappresentante dell’agenzia Magnum, David Seymour e di Cuchi White, William Klein e Herbest List. A Sebastião Salgado, invece, spetta il compito di raccontarci la vita degli ultimi pescatori di tonni in Sicilia, con la sua consueta magistralità e il suo infinito amore per la natura.

Cartier-BressonSebastião Salgado, Gli equipaggi, condotti dal rais, si radunano all’alba per dare inizio alla mattanza. Trapani, 1991 © Sebastião Salgado / Amazonas Images

Semplici e gioiose sono le fotografie di Claude Nori, che, alla ricerca delle sue radici, ripercorre il litorale adriatico, nei ricordi poetici dei suoi viaggi durante l’adolescenza.
Helmut Newton ci porta invece nella capitale e con ’72 ore a Roma’ ci mostra la vita della città eterna in una serie di scatti notturni. La mostra si concentra, poi, sulle nostre città, che vengo reinterpretate e diventano terreno di sperimentazioni, come la Venezia poetica descritta da Alexey Titarenko, o le visioni di Aberaldo Morell, realizzate attraverso la tecnica del ‘foro stenopeico’. Paul Strand, in collaborazione con Cesare Zavattini, introduce l’itinerario dedicato al ‘linguaggio documentario’ con il racconto ‘Un Paese del 1953’, ovvero la descrizione di un piccolo centro emiliano: Luzzara, mentre Thomas Struth ci racconta la vita nel Centro Storico di Bologna.

Martin Parr, Costiera Amalfitana, 2014 © Martin Parr / Magnum Photos – Courtesy Studio Trisorio, Napoli Martin Parr, Costiera Amalfitana, 2014 © Martin Parr / Magnum Photos – Courtesy Studio Trisorio, Napoli

Siamo ormai giunti ai giorni nostri, gli anni 2000, qui troviamo Steve McCurry a Venezia, che con la sua fotografia è alla ricerca della continua connessione tra le persone e l’ambiente che le circonda.
Anche Nobuyoshi Araki, a conclusione del percorso espositivo, descrive Venezia ma in chiave autobiografica, fotografandosi con maschere di carnevale in giro per la città.
Gli autoritratti di Elina Brotherus e i ricordi di famiglia di Sophie Zénon chiudono la mostra, ricollegandosi idealmente all’immagine che ha aperto questo lungo viaggio per l’Italia: un autoritratto di Henri Cartier-Bresson.

Henri Cartier-Bresson, Firenze, 1933 © Fondation Henri Cartier-Bresson, Paris / Magnum Photos

Henri Cartier-Bresson, Firenze, 1933 © Fondation Henri Cartier-Bresson, Paris / Magnum Photos

Un itinerario che toglie il respiro, una visione nuova dell’Italia e della sua storia, il secondo atto di un percorso iniziato con ‘Inside out’, la mostra che nella primavera scorsa ha presentato al pubblico le immagini realizzate dai grandi fotografi italiani.
“Henri Cartier-Bresson e gli altri – I Grandi fotografi e l’Italia” è promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo della Ragione, con Civita, Contrasto e GAmm Giunti e curata da Giovanna Calvenzi.

Henri Cartier-Bresson e gli altri – I Grandi fotografi e l’Italia
11 novembre 2015 – 7 febbraio 2016
Palazzo della Ragione, Milano

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