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FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO
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Qualche settimana fa siamo stati ospitati dal Festival del Cinema Europeo, giunto alla sua 17° Edizione, che si è svolto a Lecce e diretto da Cristina Soldano e Alberto La Monica. Dal 18 al 23 aprile scorso infatti, una delle città più belle della Puglia è stata protagonista nel raccontare nuove storie cinematografiche italiane e non.

Grazie al lavoro fatto dalla APulia Film Commission in questi ultimi anni l’industria cinematografica italiana ed estera ha trovato nella regione del sud italia un territorio accogliente che ha messo mani al portafogli non a fondo perduto ma con attenti finanziamenti  che sono poi ricaduti sul territorio.

Tra i protagonisti di questa edizione a Lecce sono arrivati gli italiani Elio Germano e Christian de Sica. Al primo è stata dedicata una rassegna sui tantissimi film che l’attore romano, vincitore del premio come mglior attore a Cannes nel 2010, mentre per de Sica è stata fatta una mostra e una pubblicazione sulla sua carriera che ha già raggiunto oltre i 100 lungometraggi.

Il festival che si è svolto principalmente al Mutisala Massimo nel centro della città, ha però ospitato le proiezioni di film arrivati da tutta Europa per il premio internazionale Ulivo D’Oro, che quest’anno è andato a “Lily Lane” di Bence Fliegauf.

Ma non c’è solo l’ulivo d’Oro tra i premi consegnati a Lecce infatti ogni anno la famiglia Verdone capitanata da Carlo, (che ricorda il padre Mario) ha consegnato a Duccio Chiarini il premio Verdone per il film “Short Skin”, mentre il premio FIPRESCI è andato a “Our everyday life” di Ines Tanović e il Premio SNGCI per il Migliore Attore Europeo lo ha portato a casa Peter Mullan per Hector di Jake Gavin.

Tra i film europei segnaliamo “Dora, or the sexual neuroses of our parents” diretto dalla regista Stina Werenfels. Un film crudo, diretto e necessario per ampliare i nostri punti di vista. Dora, una giovanissima ragazza disabile torna a casa con la famiglia dopo essere stata in cura per diverso tempo in una struttura. Il ritorno a casa sarà però per i genitori motivo di grandi difficoltà, dalla scelta della madre di non dare più meidicinali alla figlia fino a concerderle più libertà, fino a quando Dora inizia a scoprire la propria sessualità attraverso uno sconosciuto con il quale la giovane inizia ad avere una relazione prettamente sessuale. Un film che tratta un tema importante per parlare “degli altri”, sotto un nuovo punto di vista poco conosciuto. Se la storia è una finzione il contesto è assolutamente reale. Una pellicola da vedere per prendere coscienza della vita, del rispetto e delle difficoltà a volte nel diventare adulti e saper superare i grandi problemi problemi della vita.

Ma il festival del Cinema a Lecce è stato anche una buona occasione per misurare lo stato di salute del nostro cinema. Finalmente chi ha investito in un settore che non è solo “Checco Zalone” è stato premiato con dei risultati che sono in continua crescita. E non parliamo solo di produzioni cinematografiche in senso stretto, ma la Puglia sta attivando da diverso tempo un percorso per attirare produzioni internazionali grazie alla versatilità del suo territorio. Non a caso il prossimo Wonder Woman della Warner è in questi giorni proprio in produzione in Puglia.

Passando da un film e l’altro, tutti proiettati al multisala Massimo, c’è stato anche il tempo per parlare dello stato del Cortometraggio. Prima della tavola rotonda sono stati proiettati alcuni cortometraggi: da segnalare “Girlfriend” di Ekaterina Volkova.

E la discussione sul cortometraggio ha evidenziato che il settore è ancora da esplorare in modo forse più sistematico:  bisogerebbe quindi puntare a trasformare il cortometraggio non solo in un mercato ma proprio in un settore industriale all’interno del cinema. Anche se il mercato è ancora lontano rispetto ad altri paesi gli sforzi ci sono stati e si spera negli anni futuri. La Apulia Film Commission non a caso ha già nel suo programma diversi finanziamenti accessibili anche a chi produce i corti, con aiuti che arrivano fino al 70% dei costi se la produzione è appunto fatta nel territorio. A Lecce sono intervenuti tra gli altri Paola Ruggeri di Mediaset Premium, che è uno dei due principali acquirenti italiani di cortometraggi, Maurizio Sciarra e Daniele Basilio, rispettivamente presidente e direttore dell’Apulia Film Commission.

Giacomo Cosua è stato ospitato a Lecce presso l’Hotel President dal festival Europeo del Cinema

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