73° Mostra del Cinema di Venezia: serata di pre-apertura

Luigi Comencini è stato uno tra i più grandi maestri del Cinema Italiano, colui che elevò ad altissimo livello la Commedia Italiana. La 73° Mostra del Cinema di Venezia vuole rendere omaggio al regista lombardo, in occasione del suo centenario, dedicandogli la serata di pre-apertura, durante la quale sarà proiettata in prima mondiale la versione recentemente restaurata in digitale di uno dei film che meglio rappresentano il genere: “Tutti a casa”, intramontabile ed acclamata rilettura cinematografica dell’Armistizio di Cassibile, fondamentale episodio della storia moderna del nostro Paese.

Il restauro della pellicola, reso possibile grazie a Filmauro e alla Cineteca Nazionale di Roma, darà nuova luce ad una delle pagine più brillanti del Cinema nostrano. Una magistrale regia ed un cast d’eccezione, tra cui spiccano Alberto Sordi, Serge Reggiani, Carla Gravina ed Eduardo De Filippo, esaltano una sceneggiatura che ha saputo nel tempo aggiudicarsi l’ammirazione di un vasto pubblico, dallo spettatore occasionale al cineamatore più esigente.

Un preludio dunque di quell’”italianità”, in senso altamente positivo, che da sempre contraddistingue la nostra arte e di cui questa edizione della Mostra, secondo i pronostici, sembra essere permeata. Un rilancio dunque del Cinema Italiano?

Il ricco programma, sul quale non mi soffermerò ora, sembra proprio voler promuovere tutto ciò, mettendo da parte la mediocrità per soffermarsi invece su un Cinema d’autore di alto livello. L’ultimo anno già aveva preannunciato la riconquista di quella qualità che nel tempo si stava via via perdendo a causa di film scarni nel contenuto e nell’immagine, se non per qualche caso sporadico, appartenente non a caso alla “vecchia” generazione dei maestri ancora attivi sul campo. L’ultima edizione del David di Donatello ha infatti premiato la sperimentazione, l’innovazione di pellicole quali “Il racconto dei racconti” o “Lo chiamavano Jeeg Robot”, solo per citarne alcuni, che hanno aperto la strada a nuovi generi di film, dapprima raramente trattati in Italia, se non ai tempi del “Grande Cinema”, pronti a rapportarsi su scala internazionale. Nuovi generi dunque, che sviluppati con la sensibilità creativa e la straordinaria capacità intrinseca delle maestranze del Cinema Italiano, potrebbero portare in futuro risultati ancor più sorprendenti, riportando forse la cinematografia italiana allo splendore di un tempo, quando Cinecittà era il cuore pulsante di una sperimentazione all’avanguardia.

L’omaggio a Comencini in apertura della 73° Mostra del Cinema segnerà simbolicamente il ripristino del Cinema d’Autore in Italia, rimettendoci in gioco a livello internazionale, o sarà come in molti casi, solo un nostalgico ricordo di quello che fu e che non siamo più in grado, o che spesso non vi sono le intenzioni, di essere?

Leonardo Grillo

Leonardo Grillo è il critico cinematografico inviato da Roma per Positive Magazine

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