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Antonio Ottomanelli: FOAM TALENT PRIZE 2016
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Antonio Ottomanelli: FOAM TALENT PRIZE 2016

antonio ottomanelli

Eye-Hand Span comprende una serie di progetti realizzati dall’autore in Afghanistan e Iraq che appartengono ad un più ampio percorso di ricerca focalizzato sui processi di ricostruzione nei paesi coinvolti nel conflitto militare a seguito degli eventi del 9/11: Mapping Identity (2011-2013) e Big Eye Kabul (2014).

Antonio Ottomanelli nasce a Bari nel 1982 e studia architettura a Milano e Lisbona. La sua ricerca si concentra sullo studio del rapporto tra i principali fattori che determinano la contemporaneità del paesaggio globale, nella sua dimensione materiale e immateriale. E’ interessato ad indagre le relazioni che intercorrono tra l’evoluzione tecnologica, l’autorità, le trasformazioni del paesaggio e la vita quotidiana.

Nel 2009 ha fondato IRA-C -interaction research & architecture in crisis context – una piattaforma pubblica per favorire ricerche nel campo delle strategie urbane e sociali. Nel gennaio 2015 ha fondato insieme a Lorenza Baroncelli, Marco Ferrari, Joseph Grima e Elisa Pasqual, White Hole Gallery, una piccola galleria a Genova, combinando pratiche artistiche e giornalismo. È inoltre co-fondatore di Planar, centro dedicato alla fotografia contemporanea, editore di Planar Books e quindi curatore del volume The Third Island (2015).

Come ci racconta lui stesso:”I miei progetti riflettono sul concetto di identità. Per identità io intendo la conoscenza delle forze economiche e politiche che determinano una particolare condizione sociale del singolo individuo in relazione alla comunità. Questo grado di conoscenza è strettamente legato al rapporto tra le strategie di controllo per la sicurezza pubblica e le spinte individuali e autonome per la ricerca di gradi sempre più alti di libertà ed emancipazione. Lo spazio pubblico è il luogo di questo conflitto.”

Ci ha colpito in particolare il progetto inedito presentato in mostra MAPPING IDENTITY – BAGHDAD per il quale Ottomanelli ha collaborato con alcuni studenti d’arte dell’Università di Baghdad chiamati a ricomporre una mappa attendibile della città, attraverso la loro memoria ed esperienza diretta. Ricordiamo infatti che l’ultima pianta ufficiale di Baghdad risale al 2003 ed è stata tracciata dall’esercito americano per scopi militari e strategici. Mapping Identity è un tentativo di colmare questo vuoto.

Il lavoro si compone di una serie di mappe parziali disegnate dagli stessi studenti su sollecitazione di Ottomanelli che li ha guidati in un percorso di ricostruzione topografica. Il risultato è una serie di quartieri interamente ridisegnati da chi li abita e li frequenta, dove i segni neri costituiscono il passato prebellico e quelli rossi tutto ciò che è cambiato ed è stato successivamente integrato.

Montrasio Arte
via di Porta Tenaglia 1, 20121 Milano

Ingresso libero
Mar – Ven 11.00-18.00
t. 02.878448

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