Il selfie rivoluzionario di Bebe.

Sarà anche vero che la politica non si fa con i social e che non si governa il mondo a colpi di selfie. Se però si pensa che parte delle fortune politiche del nostro Premier nascono proprio dall’immagine e dalla comunicazione sul web (Barack Obama, nel giorno dello State dinner, ha definito Renzi “giovane, bello e sa anche twittare”) non è da trascurare l’effetto di quello che Bebe Vio ha chiamato ‘piccolo sgarro al protocollo’.

bebe

In una giornata destinata a consumare, noiosamente e fino in fondo, le polemiche politiche per l’endorsement di Obama alla riforma costituzionale, il selfie della campionessa di scherma con il Presidente degli Stati Uniti, sparato sui social a metà pomeriggio, diventa dirompente. A tal punto da ridimensionare la visibilità dello stesso Matteo Renzi.

Più che uno sgarro al protocollo, Bebe Vio è riuscita, in un sol clic rivoluzionario, a realizzare ciò che alla fine (più dello storytelling renziano sull’Italia che ce la fa) resterà il messaggio più popolare e l’immagine più simbolica di questo vertice Usa-Italia. Di fatto, arrivata come ospite, è lei a rubare la scena a Renzi, sceso in campo come capitano narratore dell’italian dream team composto di talenti e di eccellenze.

E’ lei a spedirci da oltre oceano l’immagine energica, orgogliosa e vincente dell’Italia. Con un ritorno di consenso oceanico (nel quale naufragano le sparute critiche insultanti) che sicuramente nei numeri annichilisce Renzi: basta fare il confronto diretto sia su Facebook che su Twitter.

Si tratta di un confronto fuori luogo? E’ fuorviante accostare il tasso di popolarità di un politico che governa con quello di una donna che ha realizzato l’impossibile per tornare a vivere e a vincere? Sì in assoluto, no nel momento in cui è stato proprio Renzi a volerla tra i testimonial di un appuntamento che, per quanto infarcito di mondanità, era pur sempre e fortemente politico-diplomatico. Quello stesso Matteo Renzi, che al momento non ha avversari politici che gli possano fare da alternativa, è stato per la prima volta, genuinamente, battuto in un confronto diretto, nel corso di uno stesso evento e di uno stesso spazio, reale e virtuale.

Da domani tutto rientrerà nei ranghi della normalità politica e della polemica referendaria.
Però, per un giorno, la politica è Bebe. Per un giorno, la leadership coincide con l’immagine.

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