Cleaning the energy: Lis – Lavanderia Industriale

Positive Magazine ha intervistato Ferriano Ferrari, titolare della lavanderia “LIS” a San Vito al Tagliamento (Pn). Per noi è fondamentale raccontare come le nuove industrie attivino dei servizi e delle politiche per il riciclo dell’energia. Lis è tra queste e quindi ci è sembrato giusto parlarne. Ecco quello che ci hanno raccontato.

lavanderia

Come è nata la Lis Lavanderia Industriale?
L’azienda è nata nel 1986, io venivo da un’esperienza diversa, lavoravo in banca ma mia moglie già lavorava in una lavanderia industriale assieme al fratello. L’azienda nata dall’esperienza dei genitori di mia moglie Patrizia ha visto aumentare il giro d’affari e allora abbiamo deciso di espanderci. Abbiamo deciso di rilevare una piccola azienda nella zona di Pordenone e a seguirla c’era una persona di fiducia, ma sfortunatamente le cose non sono andate come dovevano, eravamo quasi in perdita.

Cosa è sucesso allora?
Nel 1992 ho deciso di prendere in mano le redini aziendali. L’azienda al tempo faceva 500 milioni di lire di fatturato, oggi siamo arrivati a oltre 4 milioni di euro. Una grande soddisfazione. Nei primi 15 anni ho seguito la parte commerciale sia dell’azienda di mia moglie che della LIS.

Come vi siete poi sviluppati?
Abbiamo  acquisito diverse lavanderie industriali limitrofe,  implementando la loro rete commerciale e di conseguenza investendo sui macchinari ad alta produttività. Altra scelta importante è che tutto il sistema produttivo deve avere il minimo impatto ambientale e recuperare gran parte dell’energia  che produce. Inoltre da diversi anni  abbiamo tutte le certificazioni ambientali come UNI EN ISO  14001:2004, e la RABC 14065 la quale garantisce che il prodotto che consegniamo è esente da qualsiasi agente patogeno. Penso siano importanti perché riconoscono l’assoluto rispetto della nostra azienda in materia di emissioni di fumi nell’atmosfera, di prelievo e depurazione delle acque e della gestione dei rifiuti.

Quanto è complesso ricevere un certificato di quel tipo?
Di certo ci rende orgogliosi, anche perché noi teniamo molto ai nostri clienti quindi mi sembra doveroso poter garantire la massima igiene sui nostri prodotti. Abbiamo dei laboratori esterni certificati che ogni 4 mesi effettuano dei controlli a sorpresa con dei tamponi su ogni parte della lavanderia, gli stessi devono rispettare i limiti previsti dai protocolli di Legge. Mantenere alti gli standard è difficile, ma noi cerchiamo sempre di attenerci con scrupolo a tutte le disposizioni in materia igienica. La stiratura è effettuata ad una temperatura di 180 gradi garantendo la  termodisinfezione della biancheria inoltre la stessa , grazie ad un impianto automatizzato esce già impacchettata ed etichettata senza che nessuno operatore possa toccarla.

Come è cambiato il metodo di lavoro grazie alla tecnologia?
Dal 1992 ad oggi abbiamo fatto passi da gigante. I macchinari che abbiamo oggi sono  all’avanguardia, basti pensare che una volta una signora poteva stirare 100 lenzuola all’ora, oggi con i macchinari di ultima generazione  arriviamo a oltre 1000 lenzuola stirate in un’ora. Oltretutto i macchinari contano già tutti i pezzi in maniera automatica, impacchettano e dividono per cliente.  Arriviamo oggi a trattare in media 46.000 pezzi al giorno.

Ferriano Ferrari

I macchinari sono stati un elemento di risparmio sul personale?
In realtà no. Anzi sono stati un vantaggio per tutti. Da un lato abbiamo potuto aumentare la produttività sempre con lo stesso numero di occupati, agevolando il loro lavoro e riducendo lo stress e la fatica.. Di certo non voglio i miei dipendenti scontenti: chi è contento di lavorare con noi lavora meglio e crea un team motivato. Abbiamo dei dipendenti che lavorano qua da sempre, anzi abbiamo anche i loro figli che hanno scelto di lavorare qua.

Parlando di figli, l’aspetto generazionale è qualcosa di importante?
Certamente è un elemento presente nella nostra azienda. Ai miei due figli dico che le porte sono sempre aperte, ma che devono scegliere loro cosa fare, non voglio forzare nessuno, sarebbe la scelta più sbagliata imporre qualcosa contro la loro volontà. Mia figlia ora lavora qua da un anno e mi sembra molto contenta della scelta che ha fatto ed in modo autonomo, vedremo se sarà questa la strada che vuole continuare ad intraprendere. Mio figlio per ora sta facendo altri percorsi, ma sa che è sempre il benvenuto, anche perché a me piace sempre innovare, trovare nuove strade e avere nuove proposte per potersi migliorare.

Chi sono i vostri clienti?
Principalmente alberghi e ristoranti. La nostra idea vincente è stata quella di fare noleggio della biancheria. Il cliente così non deve compiere nessun investimento importante in biancheria. Siamo noi che forniamo tutto, facciamo il ritiro, lavaggio e consegna e quando vogliono cambiare colore sanno che da noi  ha a disposizione una vasta gamma di colori e tessuti da scegliere.

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