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Fondazione Modena Arti Visive, la nuova istituzione culturale
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Fondazione Modena Arti Visive, la nuova istituzione culturale

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[dropcap type=”1″]T[/dropcap]re istituzioni culturali di Modena – la Galleria Civica di Modena, Fondazione Fotografia Modena e Museo della Figurina – si sono riunite in un’unica istituzione: Fondazione Modena Arti Visive. La volontà del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena è stata di voler unire le anime e le storie di questi tre enti culturali con lo scopo di rafforzare le identità di questi tre enti e di tutelare e dare maggior rilievo al patrimonio culturale della città.

L’obbiettivo della Fondazione è di proporre programmi ampli e sempre diversificati, in una rete di collaborazioni a livello locale, nazionale e internazionale. Alle mostre e ai corsi di alta formazione si alterneranno laboratori pedagogici, performance, concerti, conferenze. Un altro grande obbiettivo è la promozione delle più innovative pratiche artistiche internazionali nel 21esimo secolo, privilegiando forme di contaminazione tra discipline e contesti diversi. La Fondazione fornirà quindi tutti gli strumenti e le opportunità per l’attività di lettura, comprensione e critica dell’arte moderna ai suoi visitatori, sponsor e artisti.

[quote_box name=””]La Fondazione Modena Arti Visive rappresenta il primo e significativo passo verso l’obiettivo di maggiore integrazione e coordinamento tra istituti culturali, che sarà una delle caratteristiche del nuovo Polo in programma tra il Sant’Agostino e il Palazzo dei Musei. Dovrà essere un sistema vitale, con il risultato superiore alla somma delle parti, per contribuire a promuovere la città a livello nazionale e internazionale. I due istituti civici che entrano nella Fondazione Modena Arti Visive, così come Fondazione Fotografia Modena, hanno un marchio consolidato, una identità e una storia. E un patrimonio di competenze, oltre che di opere e collezioni.[/quote_box]

In data 3 ottobre, nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è stato sancito un consiglio amministrativo per la scelta della squadra di lavoro dietro la Fondazione di Arti Visive. Il ruolo per il Direttore Generale è stato assegnato a Diana Baldon, già alla guida della Fondazione Fotografia dal giugno scorso. Sono stati selezionati anche il presidente Gino Lugli e i membri del consiglio di amministrazione Martina Bagnoli, Luigi Benedetti (indicati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), Paolo Credi e Daniela Goldoni (indicati dal Comune di Modena).

[quote_box name=””]Sono onorata di guidare Fondazione Modena Arti Visive in questa fase di lancio. L’ambizione e l’energia scaturite da questo progetto s’inseriscono in vicende locali dal carattere pionieristico che intrecciano la storia della Galleria Civica – uno dei centri d’arte più avanzati nella scena dell’arte contemporanea in Italia – con quella della mitica casa automobilistica Ferrari. Sento una grande responsabilità nell’ereditare un’istituzione dalle prospettive e potenzialità di distinguersi oltre i confini nazionali, pur rimanendo convinta dell’importanza di cooperare il più possibile con altre istituzioni culturali, pubbliche e private, e università del territorio. Ringrazio il consiglio di amministrazione, i soci fondatori e, in particolare, il nuovo Presidente per la fiducia che mi hanno accordato con questo incarico.[/quote_box]

Diana Baldon (1974, Padova) è curatrice e critica d’arte, già alla guida di Fondazione Fotografia Modena dal 1° giugno 2017, ed è stata Direttrice della Malmö Konsthall e di Index – The Swedish Contemporary Art Foundation, dove ha curato mostre personali di artisti internazionali quali Nina Beier, Cornelius Cardew, Joan Jonas, Goshka Macuga, Ad Reinhardt, Lili Reynaud-Dewar e Heimo Zobernig. Ha lavorato come curatrice e docente all’Accademia di Belle Arti di Vienna tra il 2007 al 2011. Tra le mostre curate in musei e istituzioni d’arte internazionali vi sono: Heimo Zobernig: Chess Painting al MIT List Visual Art Center (Cambridge, MA, 2017), Hard to Picture: A tribute to Ad Reinhardt al Mudam Luxembourg – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean (2017), Counter-Production al Generali Foundation (Vienna, 2012) e la seconda Biennale di Atene (Grecia, 2009). I suoi articoli e testi critici sono stati pubblicati su cataloghi di mostre e riviste, tra cui Artforum, Texte zur Kunst e Afterall. 

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