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Ettore Sottsass. Oltre il Design in mostra a Parma
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Ettore Sottsass. Oltre il Design in mostra a Parma

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[dropcap]N[/dropcap]el 1979 Ettore Sottsass donò allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione quasi 14.000 materiali progettuali (schizzi, bozzetti e disegni) e 24 sculture. Nel centenario dalla sua nascita questo centro, insieme ad un gruppo di lavoro composto da storici dell’architettura, del design e dell’arte contemporanea, designer e archivisti, gli dedicherà la mostra Ettore Sottsass. Oltre il design, in apertura il 18 novembre alle ore 11:00 fino all’8 aprile 2018, grazie al patrocinio del comune di Parma.

L’immenso lavoro di archiviazione e digitalizzazione del materiale del designer verrà raccolto in un catalogo in occasione della mostra, Ettore Sottsass 1922-1978 pubblicato da Silvana editoriale. L’esposizione si costituirà di 700 pezzi selezionati accuratamente nella grande quantità lasciata da Ettore e verrà disposta in ordine cronologico, partendo da un disegno del 1922 della sua infanzia, proseguendo fino al 1978 sottolineando il percorso artistico e creativo di Sottsass, composto da costanti metodologiche e visive. Il titolo della mostra rimanda infatti alla pratica di lavoro propria dell’artista, travalicando la specificità dell’attività di designer verso una visione più allargata, in cui il disegno ha una centralità assoluta, inteso come strumento di progettazione ma prima e soprattutto come momento di riflessione e di verifica formale.

La mostra e il catalogo sono stati realizzati da un gruppo di lavoro che comprende alcuni studiosi del Politecnico di Milano come Francesca Balena Arista che ha approfondito la collaborazione di Sottsass con Poltronova, Elisa Boeri che ha analizzato alcuni progetti di architettura degli anni ‘50, Giampiero Bosoni che ha studiato il tema degli interni e il rapporto con il disegno degli oggetti, Federico Bucci che ha studiato il rapporto con la cultura americana, Chiara Fauda Pichet che ha approfondito alcuni progetti degli interni e il disegno dei gioielli, e Chiara Lecce che ha studiato il disegno degli oggetti, Milco Carboni della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e Accademia di Belle Arti Mario Sironi di Sassari, che ha affrontato il rapporto con l’azienda Poltronova; del CSAC Università di Parma, Giulia Daolio  che si è occupata della collaborazione con “il lambello” e della partecipazione ai Littoriali, Elisabetta Modena, che ha studiato le partecipazioni di Sottsass alle Triennali di Milano, Simona Riva che si è occupata delle ceramiche negli anni ‘60 e ‘70, Marco Scotti che ha ricostruito alcuni progetti espositivi, Marta Sironi che ha affrontato il progetto grafico editoriale degli anni ‘40, Francesca Zanella che ha analizzato il rapporto tra progetto e ricerca visiva. Emanuele Piccardo (storico dell’architettura) che ha indagato l’incontro di Sottsass con la cultura beat e radicale, Marcella Turchetti (Associazione Archivio Storico Olivetti) la cui ricerca ha riguardato la lunga collaborazione con lo storico marchio di Ivrea, Marina Vignozzi Paszkowski (Archivio Industriale Bitossi – Fondazione Vittoriano Bitossi) che ha messo in luce il rapporto con Bitossi Ceramiche dagli anni ‘50.

La grafica e l’allestimento della mostra sono ad opera di Daniele Ledda (xycomm) ed Elisabetta Terragni (Studio Terragni Architetti), che hanno avuto la fortuna di utilizzare la sede dello CSAC, posta all’interno dell’Abbazia cistercense Valserena.

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