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LuganoPhotoDays 2017: attenzione ai cambiamenti climatici
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LuganoPhotoDays 2017: attenzione ai cambiamenti climatici

Lugano

[dropcap]L[/dropcap]’edizione di quest’anno è dedicata al cambiamento climatico, una tema finalmente caro al mondo della divulgazione scientifica e non solo. Lugano a sua volta quindi partecipa al raising-awarness collettivo, unendo alle proprie mostre principali ad importanti conferenze sul clima.

Ideata da Marco Cortesi, è ospitata dagli spazi dell’Ex Macello in Viale Cassarate 8 (Lugano), dal 10 al 18 Novembre – eccellente esempio di ri-attualizzazione di uno spazio splendido -.  L’esposizione è suddivisa in tre sezioni: “EverydayClimateChange (ECC) un progetto ideato da James Whitlow Delano, Ocean Rage della fotografa Matilde Gattoni e del giornalista Matteo Fagotto e “Meraviglie polari: fotografie dagli estremi del mondo” della fotografa ticinese Daisy Gilardini.

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Amina Suleiman Gas, tra le carcasse del suo bestiame, morto a causa della siccità Villaggio di Barwako, Somalia centrale, 2017 © Georgina Goodwin

EverydayClimateChange (ECC) è un progetto di James Whitlow Delano e sostenuto da 40 fotografi provenienti da 6 continenti che lavorano nei 7 angoli del pianeta. Da feed di Instagram volto alla sensibilizzazione verso gli effetti delle emissioni dei gas serra è diventato una mostra itinerante, specchio delle conseguenze ma anche delle possibili soluzioni.

[quote_box name=””]Il cambiamento climatico non si verifica solamente in luoghi lontani, ma sta accadendo ovunque.[/quote_box]

Ocean Rage, di Matilde Gattoni e Matteo Fagotto mostra i devastanti effetti sul paesaggio naturale e sul tessuto sociale che il cambiamento climatico sta avendo sulle comunità litoranee dell’Africa Occidentale, lungo le coste del Ghana, del Togo e del Benin.

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As the tide rises the village of Fuvemeh quickly gets fooded Ghana, 2016 ©Matilde Gattoni. Ghana – Fuvemeh – Nestled between the ocean and the Volta river estuary, the village of Fuvemeh has seen its territory reduced from several kilometers to few hundred meters. Nowadays, the villages sits on a narrow strip of land which separates the coastline from the adjacent lagoon. Haunted by coastal erosion, its 1,000 inhabitants have literally nowhere to move.

“Meraviglie polari: fotografie dagli estremi del mondo” della fotografa ticinese Daisy Gilardini, le fotografie delle sue numerose ed instancabili missioni in Antartico ed Antartide -oltre 60 spedizioni- celebrano la bellezza e diversità di alcuni tra i più remoti e fragili ecosistemi del nostro pianeta, trattando il problema del riscaldamento globale.

[quote_box name=””]Le fotografie esposte sono in vendita. Parte del ricavato sarà devoluto in beneficienza a: WWF Svizzera per il progetto “Preservare la ricchezza naturale del Sottoceneri“ e a Pacific Wild Canada per la salvaguardia della “Great Bear Rainforest” in British Columbia, Canada.[/quote_box]

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Riflessi ghiacciati – Daisy Gilardini

Il ciclo di conferenze intitolate L’uomo ed il Clima, che come anticipato ruotano attorno al tema del cambiamento climatico, sono iniziate lunedì 13 novembre.
Il primo incontro ha visto Luca Bonardi – geografo e docente del Dipartimento di Filosofia dell’Università Statale di Milano – parlare dalla conoscenza del passato e delle le incertezze del futuro: il 2017 toccherà un nuovo record di temperature  (circa 1°C oltre la media). Questo surriscaldamento porta inevitabilmente ad avere concentrazioni di anidride carbonica altissime e conseguenze anche sulla specie umana.

Martedì 14 Matteo Fagotto – giornalista – e Matilde Gattoni – fotografa-  fondatori di Tandem Reportages,  illustreranno al pubblico il reportage che, attraverso foto e testi, testimonia la drammatica situazione ambientale e sociale che coinvolge milioni di persone dal Ghana al Togo e Benin, spesso dimenticata dai media.

Sabato 18 novembre alle 16.00, l’ultima conferenza intitolata I cambiamenti climatici: realtà e finzione, con la scrittrice e giornalista Chiara Macconi, il geografo e docente Stefano Agustoni ed il filosofo e docente Raffaele Scolari. Mentre la narrazione degli eventi causati dai cambiamenti climatici sembra rimanere una prerogativa cinematografia, al di la del credibile, i due relatori cercheranno di analizzare il perché la letteratura non si occupa di cambiamenti climatici come scienza, riportando anche la narrazione filmica ad assorbire la propria funzione culturale e divulgativa. In colaborazione con GEA – associazione dei geografi.

Per maggiori informazioni cliccare qui.

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