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Back to the POSTFUTURE, Spazio ridotto
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Back to the POSTFUTURE, Spazio ridotto

POSTFUTURE

Il 19 gennaio si terrà un nuovo appuntamento allo Spazio Ridotto di Venezia “Back to the POSTFUTURE”: la nuova mostra organizzata da Zuecca Projects, curata dal festival greco ADAF – Athens Digital Art Festival e dalla piattaforma di arte contemporanea the PhotoPhore.

La mostra, il cui titolo rimanda vagamente  al noto film di Zemeckis,  presenta una selezione delle opere video incluse nella 13^ edizione del Festival Internazionale di Arte Digitale di Atene, ADAF. Nella prima parte dell’esibizione gli artisti selezionati dalle curatrici del festival ADAF, Elli-Anna Peristeraki e Eirini Olympiou, con le loro opere si interrogano sul tema del #PostFuture.
La cultura digitale – tema portante del percorso espositivo – è così sviscerata ed analizzata; obiettivo: comprendere il superamento della realtà, un futuro che si presenta sempre più focalizzato sull’andare oltre i confini dettati della cultura digitale stessa, quest’ultima sta plasmando un luogo altro dove le realtà fisiche e quelle numeriche si fondono e confondono.

POSTFUTURE

Pamela Stefanopoulou, The Voices of Silence, 2015. Still image courtesy of the artist

Nicholas Negroponte – informatico statunitense – verso la metà degli anni Novanta si trovò a riflettere sulla  rivoluzione digitale, tra gli scarti e le connessioni che quest’ultima crea tra la popolazione, si sentì di affermare che l’agitazione tecnologica stava giungendo al termine. Vent’anni dopo la cultura digitale è parte essenziale della nostra quotidianità, un’evoluzione che non sembra conoscere arresto.

Nella seconda parte della mostra un’altra selezione video curata da the PhotoPhore e presentata ad Atene durante la 13^ edizione del festival ADAF. Le proiezioni scavano nel tema della #PostReality: la realtà si mostra e supera attraverso le innovazioni tecnologiche; il risultato visuale è un’intrecciarsi di visioni distopiche ed utopiche, tra scienza, universi onirici e mondi paralleli.

POSTFUTURE

Elisabeth von Samsonow, Laboratory of the Exo / Endo Corpus, 2017. Still image courtesy of the artist

La realtà viene analizzata, la dimensione dell’hic et nunc come unica possibilità per l’esistenza; ed allo stesso tempo l’essere viene interrogato  – inserito in un contesto di rapidi cambiamenti – non può che esserne influenzato, risucchiato in un procedere che punta all’infinito. Potranno le nuove tecnologie annullare spazio e tempo? E’ proprio per questo che le opere degli artisti presentati mostreranno nuovi scenari inaspettati.

Opening 19 gennaio, 2018 – 18.00
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 16 febbraio 2018.
Per maggiori informazioni cliccare qui.

Per altri articoli di cultura, qui.

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