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Kim Rossi Stuart: “Sono pronto a pubblicare un libro”.
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Il festival del Cinema Europeo di Lecce continua in questi giorni con la sua vasta programmazione di incontri, proiezioni e conferenze stampa. Il premio principale del Festival “L’Ulivo d’oro” è entrato nel vivo della competizione e mancano solo 2 giorni per la fine delle proiezioni e della consegna dell’ambito premio al vincitore.

Kim Rossi Stuart.
Foto Piero Giannuzzi / FCE

A Lecce è arrivato oggi uno degli attori e registi a cui il Festival ha voluto dedicare parte delle sue retrospettive: parliamo del celebre attore Kim Rossi Stuart. L’attore romano, noto ai più per le sue apparizioni sul grande e piccolo schermo quali “Il ragazzo dal kimono d’oro” passando dai più recenti “Romanzo Criminale” e “Maltese, il romanzo del commissario”, si è intrattenuto questa mattina con la stampa all’hotel Risorgimento nel cuore della città. Nel ripercorrere il suo percorso, raccontando aneddoti che hanno contraddistinto la sua carriera, l’attore poi ha rivelato di essere pronto a pubblicare un libro. In realtà parliamo di una serie di racconti – ha spiegato l’attore ai giornalisti, che potrebbero poi diventare un film, anche se ad oggi non sono ancora sicuro. Ho scritto il libro, una raccolta di racconti, in formato puramente letterario”. Top secret il contenuto, visto che per ora Rossi Stuart non si è sbottonato troppo.

“Ho spedito il libro a qualcuno per farlo leggere, ma non ho ancora dato il via ad una possibile pubblicazione. Ci siamo quasi, ma essendo qualcosa di nuovo per me voglio pensarci bene”. E alla domanda del direttore Alberto La Monica “lo troveremo sotto l’albero di Natale?”, il protagonista del cinema italiano al Festival del Cinema Europeo annuisce: “penso proprio di si, per Natale potreste già averlo in mano”. Della serie, non ci resta che aspettare.

Per quanto riguarda il concorso, da segnalare il film “The party’s over / la fete est finie” della regista Marie Garel-Weiss, al suo primo lungometraggio dietro la cinepresa, anche se non è nuova nel mondo del cinema in quanto sceneggiatrice già di diversi film. Un film che racconta la vita di due giovani ragazze sommerse da problemi insormontabili e più grandi di loro che si ritrovano a combattere contro la droga e a trovare il senso della vita, o meglio dare un senso alla vita stessa.

Le ragazze, interpretate dal duo Clemence Boisnard e Zita Hanrot, devono davvero lottare contro non tanto i demoni della droga, che seppur molto presenti nel film non sono i veri protagonisti, quanto piuttosto il senso dell’amicizia, del doversi ritrovare nel mondo più buio degli adulti già da adolescenti, dove le tentazioni sono sempre facili e dietro l’angolo, ma che poi come evidenzia il film, sono poi causa di distruzione.

La regista francese, arrivata ieri a Lecce per incontrare il pubblico dopo la proiezione del film al Multisala Massimo, sceglie di girare con uno stile che ha dei richiami documentaristici, anche se ovviamente parliamo di un film drammatico.

Film che all’inizio parte in modo lento, ma poi grazie alla regia, si divide in tanti piccoli episodi che fanno riprendere ritmo alla storia, grazie anche alla prova più che convincente delle due attrici.

Scheda tecnica del film:
Casa di Produzione: Elzevir Films
Cast: Zita Hanrot, Clemence Boisnard, Michel Muller, Christine Citti, Marie Denarnaud, Pascal Reneric
Regia: Marie Garel-Weiss
Sceneggiatura: Marie Garel-Weiss, Salvatore Lista
Producer: Marie Masmonteil
DOP: Samuel Lahu
Durata: 93 minuti

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